Buon 2026


Si racconta che, nella notte di Natale, mentre tutti nel presepe dormivano – i pastori stretti alle loro coperte, Giuseppe seduto con la testa tra le mani stanche, Maria finalmente assopita – il Bambino aprì gli occhi. Non come chi si sveglia, ma come chi sente una chiamata a cui non può sottrarsi. Una luce, più viva di quella della lampada a olio, pareva sussurrargli qualcosa. Era la luce interiore del Padre che lo aveva inviato per salvare il mondo.
Il Bambino conosceva bene quella voce. E non si tirò indietro. Così, accanto alla grotta, appeso alla cintura di un pastore, c’era un mazzo di chiavi: alcune lucide, altre storte, certe pesanti come un destino, altre piccole come un fiore. Il Bambino, senza che nessuno se ne accorgesse, allungò la mano e le prese...
Da circa venti anni siamo venuti a sapere che il latte materno non è solo un nutrimento ma anche un dialogo, intimo, costante, invisibile, poiché cambiava a secondo del sesso del neonato.
Infatti, la scienziata Katie Hinde nel 2008, in un laboratorio della California, scoprì che le madri di macaco rhesus producevano un latte diverso a seconda che avevano partorito un maschio oppure una femmina.
Grazie alla sua ricerca si venne a conoscere che i cuccioli maschi ricevevano latte più ricco di grassi e proteine mentre le femmine ricevevano più latte in volume e, soprattutto, più ricco di calcio.
In altri termini, il latte si adattava per ciascun cucciolo.
In seguito si è visto che...