NON E’ INTELLIGENTE CHI MISURA L’INTELLIGENZA
Nel mio ultimo libro, HOMO DOCENS, ho scritto che per comprendere meglio “chi sono” è necessario detronizzare l’uomo (distanziarsi dall’antropocentrismo e antropomorfismo) e considerare il cervello un organo altamente specializzato (come ogni altro organo) ma non speciale rispetto al resto dell’organismo.
Anche per comprendere meglio la genesi dei “comportamenti atipici” nei bambini con disturbo dello spettro autistico è necessario non partire da noi stessi per trarre conclusione sugli altri e, allo stesso tempo, consiglio di prendere le distanze sia dal comportamentismo sia da alcuni termini tra cui “intelligenza”.
Viviamo ed operiamo in un tempo ove il cervello non può più essere visto come una “scatola nera” che risponde ad uno stimolo con una reazione...


