Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore.
Se avessi dovuto attendere un’ulteriore conferma dell’intimissimo intreccio tra la motricità ed il pensiero, da ieri sera non ho più alcun dubbio. Infatti, concentrato sulla “lotteria dei calci di rigore”, che doveva stabilire a quale squadra di calcio assegnare il primo trofeo stagionale post-covid 19 (Coppa Italia 2019/2020), vale a dire “pensare ossessivamente” che il tiro di Milik andasse in rete, non potevo non avvertire tutta quella tensione muscolare dai muscoli del collo a quelli delle gambe. Allo stesso tempo, un attimo dopo, le mie sensazioni ed emozioni non potevano scollegarsi dal rilassamento dei miei muscoli facciali che atteggiavano il mio volto in sorriso.
L’intreccio tra motricità e pensiero negli ultimi tempi sta interessando sempre di più, non solo gli psic...







