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IO, NOI: ontogenesi della relazione tipica ed atipica. Parte prima

Una persona autistica, per definizione, è una persona con una problematica relazionale.

In questo momento di “emergenza”, causa emergenza COVID-19, ove il nostro modo di relazionarci necessariamente deve subire qualche modifica, il blog “autismo fuori dagli schemi” vuole quotidianamente pubblicare una pagina sulla relazione umana e sul neurosviluppo della relazione umana, facendo riferimento, come sempre, alla biologia evolutiva.

ONTOGENESI  UMANA

Nella linea evolutiva umana, come risposta ad adattive sfide specifiche, compare la cultura.

Oggi, l’idea tradizionale di cultura come qualcosa di avulso dalla biologia e dall’evoluzione non ha alcuna utilità e, pertanto, motivo di esistere.

Far riferimento all’evoluzione significa aver ben chiaro il concetto che, la selezione naturale...

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Chi ancora non l’ha capito?

Nell’ultimo numero di ” MIND, mente & cervello” Marzo 2020, nella sua rubrica “Storie della Mente” il professor Alberto Oliverio, docente di Psicobiologia alla Sapienza Università di Roma, scrive che NEL CORSO DEL SUO SVILUPPO IL CERVELLO HA BISOGNO DI FARE ESPERIENZE TATTILI E MOTORIE.

Ne è talmente convinto da sconsigliare fortemente l’esperienza della realtà virtuale che, secondo il professore, “ è fatta prevalentemente di immagini bidimensionali, oltre che di passività invece che di esperienze attive sensoriali e motorie in spazi a tre dimensioni su realtà e materiali diversi, viventi e non, soffici e duri, caldi e freddi”.

Ed aggiunge: la mente infantile è concreta, basata sull’interazione diretta, su una serie di tentativi, a volte anche infruttuosi, promossi da...

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Dall’IO al NOI: ontogenesi della relazione umana.

Non ho alcun dubbio, la cognizione umana è unica sotto vari aspetti.

Quello che da tempo sostengo, attraverso il blog “autismo fuori dagli schemi”, è che, alla fonte di questi aspetti, c’è il neurosviluppo (biocognizione).

Venti anni orsono, con la pubblicazione del testo” L’errore di Cartesio”, Antonio Damasio dava vita alla più profonda rivoluzione nell’ambito della psicologia cognitiva.

Rovesciando “penso dunque sono” in “sono dunque potrei pensare”, Damasio stabilisce che alla base della cognizione vi sono i processi biologici riguardanti non solo il Sistema Nervoso ma l’intero organismo.

Circa 150...

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Gli autismi e le schizofrenie, i neuroni specchio ed i neuroni parvalbuminici.

All’inizio del XX secolo, e fino al 1950, i neuropsichiatri infantili, sulla base di una sintomatologia comune (anomala percezione del tempo, anomalie mnemoniche, anomalie della pianificazione e del controllo comportamentale o flessibilità mentale, impoverimento del linguaggio, deficit della concentrazione, ottundimento delle emozioni e, soprattutto, isolamento sociale) consideravano l’autismo una “schizofrenia infantile” ovvero, una forma di psicosi cronica che, inevitabilmente, sarebbe evoluta verso un quadro clinico di pseudo-demenza.

Appare evidente che, dopo le pubblicazioni di Leo Kanner (1943) che liberarono l’autismo dalla connotazione psicotica e demenziale, la comunità scientifica e le nascenti associazioni di genitori di soggetti autistici presero definitivamente le dis...

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Quale futuro per la neuropsichiatria infantile?

Nel 1943 Leo Kanner, per la prima volta nella storia della medicina, faceva diagnosi di “Autismo Infantile “.

La genesi dell’autismo fu individuata in un’anaffettività materna ( madri frigoriferi ).

Le teorie psico-dinamiche pur del tutto infondate, condizionarono l’approccio all’autismo per più di 40 anni. La relazione, l’affettività, l’ emotività, furono considerate proprietà e non processi biologici.

A metà degli anni 80 del secolo scorso gli studi di Kandel ( il comportamento umano può essere compreso solo in termini neurobiologici), di Changeux ( l’Uomo neuronale), oltre che di una folta schiera di ricercatori, spostarono le attenzioni della comunità scientifica dalla psiche al cervello umano.

Una parte della psichiatria, e tutta la N.P.I...

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Istruzione, neurosviluppo e neuroscienze.

Le neuroscienze, negli ultimi decenni, ci hanno fatto conoscere che i cuccioli d’uomo vengono al mondo muniti di un cervello ove il numero delle cellule nervose è già quello che conterrà per tutta la vita.

Anche la sede ove si posizioneranno i neuroni è stata già raggiunta alla nascita. Così come, seguendo tracce chimiche predeterminate che identificano proto-mappe nel cervello in via di sviluppo, molte connessioni tra neuroni sono già stabilizzate.

Questo significa che veniamo al mondo non con una tabula rasa, bensì con un organo già in parte auto-organizzato, grazie a decine di milioni di anni di evoluzione.

E’ proprio grazie a questa auto-organizzazione cerebrale che veniamo al mondo con una forte attrazione per i volti, per le lingue, per le novità in genere.

E’ grazie al...

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Imparare ad imparare

Quando nel 1992 incontrai per la prima volta il dottor Carl H. Delacato, sua moglie Janice e suo figlio David, nacque in me, immediatamente, la voglia di comprendere quali segreti biologici venivano celati dai “comportamenti bizzarri” dei bambini autistici. Fu questo il motivo per il quale, l’amico Sergio Martone, mi consigliò la lettura di alcuni autori (Edelman, Kandel, Changeux, Calissano), tutti ispirati dai principi della biologia evolutiva.

Leggere le teorie e gli studi di questi scienziati non solo fece nascere in me una vera “dipendenza dal sapere”, ma modificò anche il mio approccio verso il primo quesito filosofico: “Conosci te stesso”.

Compresi che solo per i teologi e per pochi filosofi, oltre che per nostalgici analisti, poteva ancora essere sufficiente fare pr...

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Google ci rende geni o stupidi?

Più volte, negli articoli scientifici pubblicati dal blog “autismo fuori dagli schemi”, ho ricordato alle lettrici ed ai lettori che, per le neuroscienze del terzo millennio, ogni uomo è la sua storia.

Essere la propria storia significa che possiamo comprenderci solamente in una prospettiva evolutiva, di neurosviluppo, educativa, oltre che sociale e tecnologica.

E’ proprio sulla nostra storia tecnologica recentissima, oltre che sull’utilizzo del digitale nei bambini con neurosviluppo atipico, che vorrei condividere qualche riflessione, pur consapevole che gli strumenti tecnologici stanno dando un grande aiuto nello sviluppo socio-culturale, nella didattica, nel campo medico, nella produttività, ma usati acriticamente possono produrre “effetti indesiderati”.

Deve essere subit...

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BUON NATALE a tutti quelli che stanno al buio ma sperano di trovare la luce.

Le donne del nostro popolo si coprono per non esporsi e perdere il bianco segreto della pelle. A me piace invece il segno del sole sul collo dei braccianti, sul dorso delle mani. In queste albe salgo a riceverlo, così il bambino impara la luce, non si spaventerà quando uscirà all’aperto. Gli piace già, sta a pancia in su come i cuccioli. Gli racconto: “Più del giorno ti stupirà la notte. E’ un grande grembo stracarico di luci. Nelle sere d’estate qualcuna si stacca e viene vicino, fischiando. In mezzo a loro passa una via bianca, un siero di latte, quando lo vedrai vorrai succhiarlo. Pensa che io sono una di quelle luci e intorno a me c’è un ammasso di altre. Così è la notte, una folla di madri illuminate, che si chiamano stelle: di tutte loro, solo io la tua...

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Buon Cambiamento a tutti quelli che si prendono cura dei bambini con autismi.

Per i Cristiani questi giorni dell’anno corrispondono all’Avvento (attesa). Attesa verso il “cambiamento della propria vita” che non potrà generarsi se non dall’incontro con Gesù.

Per tutti gli Uomini questi giorni dell’anno corrispondono ad un periodo di preparativi per “la festa”. In tutti è viva la speranza che “qualcosa” o “qualcuno” possa CAMBIARE la nostra vita.

E’ per questo che il mio fraterno amico, Sergio Martone, mi ha inviato un “inno al cambiamento di paradigma”, una “preghiera ad uscire fuori dagli schemi che vedono il pensiero umano sottomesso alle tradizioni”.

Si tratta di una prefazione scritta per un libro: MICHELA, nel 1979, dal mio maestro Carl H. Delacato.

Voglio condividerla con le lettrici e lettori del blog “Autismo fuori dagli schemi”, augurando a tutti di non s...

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