Luca ha 8 anni, non ha mai lasciato il “filo” dalle sue mani. Talvolta trattasi di un laccio di scarpa o di un filo di spago o ancora di un caricabatterie. E’ abilissimo a muoverlo continuamente.
Roberto invece trascorre, lasciato a sè stesso, intere giornate a giocare con l’acqua che scorre dal rubinetto.
Giuseppe ha 12 anni, da tempo raccoglie bottiglie di plastica, le mette sulla pancia e schiena , sotto la propria maglietta.
Tantissimi trascorrono il proprio tempo aprendo e chiudendo porte, oppure mordendosi le mani o, ancora, allineando macchinine ed altri oggetti sul bordo di un tavolo.
Sono tutte stereotipie.
Per i tecnici sono caratteristiche patognomoniche dell’autismo. Io sto fuori dagli schemi. Questa risposta non mi soddisfa...




