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2019: autismo,da quali certezze si parte?

Sono trascorsi settantasei anni dalla prima diagnosi di “autismo” e molte cose si sono conosciute in questi anni, anche se altre restano ancora difficili da comprendere.

Ad esempio, sappiamo con certezza che il quadro clinico tipico dell’autismo è secondario ad un’anomalia cerebrale, ma ancora non sappiamo, in molti casi, cosa l’abbia provocata.

Attraverso il blog “autismo fuori dagli schemi”, in questo primo articolo del nuovo anno, voglio fare il punto della situazione, sottolineando quali certezze scientifiche abbiamo conquistato sull’argomento.

Con la convinzione che è proprio da tali conoscenze che bisogna partire qualora volessimo ottenere nuovi ed importanti risultati.

E’ sempre bene ricordare che, fino agli inizi degli anni ottanta e, dunque, per quarant’anni, il ...

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Il nostro Natale

AUGURI DI BUON NATALE

“Il verbo si è fatto carne e pose la sua tenda in mezzo a noi”( Gv 1,14)

Non c’è nascita umana senza attesa, così come non c’è vita senza incarnazione.

Conoscere di possedere un corpo è una conquista biologica umana, non sufficiente a liberarci dai limiti della solitudine.

Dunque, dobbiamo considerare l’incarnazione umana come la storia di un AMORE, che ci ha coinvolti nel corso della nostra evoluzione, capace di liberarci dall’individualità per farci prigionieri della relazione con l’altro.

Eppure, è inutile girarci attorno: siamo diventati razzisti e ce ne vantiamo, convinti che questa sia la giusta dimensione politica e culturale che porterà benessere, giustizia e sicurezza.

Eppure, è inutile girarci attorno: siamo diventati bravi e ce ne va...

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Lo studio della barriera emato-encefalica ci aiuta a comprendere alcuni sintomi dell’autismo (rumore bianco)

Il Sistema Nervoso Umano è composto da circa 100 miliardi di cellule nervose o neuroni (sostanza grigia) e da cellule gliali (dal greco glia, colla) che circondano il corpo e gli assoni dei neuroni.

Una caratteristica importante dell’ORGANIZZAZIONE CEREBRALE è costituita dal fatto che cellule nervose con proprietà fondamentalmente simili, possono svolgere funzioni molto differenti in merito al tipo di connessioni  che stabiliscono tra di loro (connettoma), con i recettori sensoriali e con i muscoli.

Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno studiato particolarmente le cellule gliali, che risultano essere da 10 a 50 volte più numerose delle cellule nervose.

Le cellule gliali rivestono numerose funzioni al “servizio” dei neuroni o sostanza grigia, alcune conosciute da tempo (funzione d...

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La continuità tra corpo e sistema nervoso ci aiuterà a comprendere gli autismi (parte terza)

Di sicuro, negli organismi viventi più semplici, che per tre miliardi di anni hanno popolato la terra da soli, non esisteva un sistema nervoso, mentre esistevano i precursori degli organuli che popolano il citoplasma interagendo tra di loro, ed esisteva una membrana cellulare.

Cinquecento milioni di anni fa comparvero le prime cellule nervose organizzate in reti (sistema nervoso).

In origine le reti erano molto semplici, simili a quelle della formazione reticolare del tronco cerebrale.

La loro funzione principale era quella di modulare la digestione, al fine di garantire l’omeostasi.

In effetti, come ricordato più volte negli ultimi due articoli del blog, gli organismi semplici possedevano già un complicato sistema omeostatico diretto a procurare e ad incorporare energie, a trasformarle...

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La continuità tra corpo e sistema nervoso ci aiuterà a comprendere gli autismi (parte seconda)

In biologia vi sono almeno due certezze: la vita non sarebbe possibile senza l’omeostasi, i sistemi nervosi sono comparsi al servizio dei corpi e non viceversa (grave dimenticanza della psicologia cognitiva).

Altra certezza è che il corpo ed il cervello interagiscono sia mediante molecole libere di diffondersi che per vie nervose, stabilendo così un’alleanza cooperativa il cui risultato, in termini di percepito o psicostato, viene definito “sentimento”dalle neuroscienze moderne.

In questi termini i sentimenti rappresentano informazioni: rivelano all’organismo la condizione di vita al suo interno, una condizione che può oscillare tra estremi positivi e negativi.

Pertanto, un’omeostasi insufficiente viene espressa da sentimenti ampiamente negativi (malessere), mentre livelli app...

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La continuità tra corpo e sistema nervoso ci aiuterà a comprendere gli autismi

Mattia è un bellissimo ragazzo affetto da disturbo dello spettro autistico di sedici anni. I suoi genitori, come i suoi insegnanti ed i compagni di classe, sono costantemente terrorizzati da un aspetto del suo bizzarro comportamento. Mattia all’improvviso, senza cause apparenti, comincia a “sbattere” la testa sulle pareti.

Sbattere la testa sul muro o su altre superfici solide (pavimento, macchine, tavoli), quando presente, rappresenta uno dei segni più drammatici di tutto il corredo sintomatologico della sindrome autistica.

Tale comportamento può manifestarsi, in soggetti autistici adulti che vivono da anni in istituti, come in giovanissimi che vivino in ambito domestico; nei maschi, come nelle femmine.

Questa anomalia comportamentale provoca profonda frustrazione nei tecnici poi...

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LE VIE DISCENDENTI DEL SISTEMA NERVOSO (dottoressa Sabrina Zampini)

Proporre un approccio neurobiologico per lo studio dei disturbi dello spettro autistico significa, innanzitutto, interpretare la clinica osservata nei termini biologici, ovvero, facendo riferimento all’anatomia ed alla fisiologia del Sistema Nervoso. Per questo motivo, nel corso del master biennale sulla Metodologia Delacato, risulta fondamentale lo studio dell’anatomia del cervello.

LE VIE DISCENDENTI (paper della dottoressa Sabrina Zampini, osteopata, iscritta al primo anno del master).

Per una migliore comprensione si usa descrivere separatamente le vie ascendenti e le vie discendenti, come se si trattasse di due sistemi differenti. Nella realtà questi due sistemi sono interdipendenti e non separabili, per almeno due ragioni.

Prima di tutto le vie discendenti, che originano nelle aree ...

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Feed-back e feed-forward: neurobiologia del comportamento

Martedì 13 presso il Grand Hotel Vanvitelli Caserta si terrà un convegno scientifico dal titolo: Disturbi dello spettro autistico. sotto il comportamento c’è un corpo. Prospettive sistemica per un efficace intervento multidisciplinare.

Voglio omaggiare le lettrici ed i lettori del blog “Autismo fuori dagli schemi” di una parte saliente del mio intervento.

Per le neuroscienze del terzo millennio ogni uomo è la sua storia.

Essere la propria storia significa, in primo luogo, essere quanto si è verificato nel corso dell’EVOLUZIONE.

L’evoluzione ha determinato che veniamo al mondo estremamente immaturi, possiamo dire, senza ombra di dubbio, che siamo nati incompiuti, pertanto, la nostra sopravvivenza dipende in tutto e per tutto da chi ci circonda (David Eagleman).

All’esterno del no...

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L’autismo è una malattia mentale?

Riconoscendo che fino al 1907 non si conosceva la cellula nervosa, mentre oggi è possibile misurare la sua attività in vivo, non si può non affermare che, durante lo scorso secolo, innumerevoli sono state le scoperte che ci hanno consentito di conoscere bene il nostro cervello.

Quale può essere, ad inizio di questo nuovo secolo e millennio, la nuova frontiera da varcare da parte delle neuroscienze?

A mio avviso, l’interesse primario delle neuroscienze attuali sarà quello di fare sempre più luce sul perchè e sul come i cervelli interagiscono con il corpo per sostenere particolari funzioni, quali le emozioni, i sentimenti, la ragione, oltre che la coscienza...

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Siamo nati incompiuti : neurosviluppo.

Per la neurobiologia attuale noi siamo la nostra storia; la nostra storia evolutiva (in milioni di anni di evoluzione il cervello umano ha sviluppato la capacità di trasformare energia e materia, le sole cose esistenti al di fuori di esso, in una ricca esperienza sensoriale del mondo) e la storia della nostra vita.

Questo significa che, tutto quanto abbiamo vissuto e sperimentato ha alterato la struttura fisica del nostro cervello, dall’espressione genica (epigenetica) alla posizione delle molecole, all’architettura dei neuroni.

La nostra famiglia d’origine, l’educazione ricevuta, gli amici, il lavoro, gli strumenti e la tecnologia utilizzata, i film visti ed i libri letti, tutto lascia la propria impronta nel sistema nervoso umano...

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