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Underpruning favorisce l’autismo


Negli anni settanta del secolo scorso, mentre la maggioranza dei tecnici che si prendevano cura dei bambini con autismo iniziava ad affidarsi al comportamentismo per risolvere i problemi per i quali la psicoanalisi aveva fallito, altri studiosi decidevano di percorrere un sentiero molto più impegnativo ma estremamente eccitante: “esplorare i sentieri della neurobiologia per cercare di conoscere sempre meglio il Sistema Nervoso e, perché no, lo sviluppo della nostra vita mentale” (ritenuta inesplorabile e, dunque, non oggetto di studio dai comportamentisti).

Da questa prospettiva, si comprende il motivo per cui alcuni ricercatori cominciarono a raccogliere campioni di tessuto cerebrale umano dai cadaveri di bambini morti immediatamente dopo il parto, di adulti vittime di tra...

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LA SELEZIONE ESPERIENZIALE: il ruolo della genetica e dell’epigenetica nel processo di neurosviluppo.

 

Appunti tratti da lezioni tenute dal dottor Parisi sull’argomento.

Avevamo deciso di partecipare ad una serie di lezioni sulla “neurodiversità” e, sin da subito, abbiamo preso atto che siamo partiti da una provocazione: Chi siamo?

Coerenti con il tempo in cui viviamo ed operiamo (tempo in cui anche le neuroscienze provano a rispondere alla domanda) abbiamo accettato l’idea che “Siamo la nostra storia”.

 Per questo motivo ci stiamo impegnando nello studio sia della filogenesi sia dello sviluppo.

Perché, oggi, un neurofisiopatologo dovrebbe occuparsi di neurosviluppo che, da decenni, è stato oggetto di studio della psicologia?

Perché dal 1994 conosciamo che i nostri comportamenti o abilità (psico-stati), i nostri apprendimenti, devono necessariament...

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IL CERVELLO DEL BAMBINO AUTISTICO

Il blog autismo fuori dagli schemi offre alle lettrici e ai lettori il mio intervento al convegno del 3 e 4 novembre che si è svolto a Meta dal titolo: DISORDINE SENSI- MOTORIO, PERCEZIONE E INTEGRAZIONE SENSORIALE: IL TEMPO DI AGIRE

                           

-RINGRAZIAMENTI

-PRESENTAZIONE (questa storia nasce nel 1992 anche se il mio pregresso di NFP condiziona il tutto. Infatti, ricercavo i correlati neuro-elettrici che sono alla base dei disturbi della coscienza (epilessie) ed incontrai un personaggio, il dottor Carl H. Delacato, che dagli anni sessanta collegava la sensori-motricità con il neurosviluppo)

L’intervento che vengo a presentarvi, in effetti, trova la sua genesi nel 1906 quando Camillo Golgi e Santiago Ramòn y Cajal scoprirono l...

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DISORDINE SENSORI-MOTORIO, PERCEZIONE E INTEGRAZIONE SENSORIALE: IL TEMPO DI AGIRE

Il convegno del 3 Novembre e il successivo seminario del 4 novembre, si propongono di introdurre le conoscenze legate alla percezione visiva, uditiva ed ai “riflessi primitivi” in relazione all’integrazione sensori-motoria ed agli aspetti ad essa collegati dalla regolazione posturale, all’equilibrio, alla coordinazione, all’attenzione ed alla sfera cognitiva.

Si introdurranno terminologie ed argomenti attraverso un linguaggio comune a tutte le figure sanitarie, in maniera sistematica e multidisciplinare. Si definiranno le linee guida per uno screening di un problema visuo-percettivo, ponendo inoltre le basi per l’inizio di un approccio multimodale e multidisciplinare ai disturbi del neuro-sviluppo. Le due giornate sono aperte a tutti soprattutto alle famiglie e al mondo della scuola.

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L’INVITO DEL NEUROFISIOPATOLOGO

                                                         

 Coerenti con il nostro tempo, il tempo in cui operiamo, stiamo prendendo atto che è necessario un cambio di paradigma sia per conoscere meglio lo sviluppo della nostra individualità sia per prenderci “cura” di quei nostri cuccioli che manifestano segni clinici secondari ad un disordine del neurosviluppo.

Viviamo ed operiamo in un tempo ove il cervello umano, già da moltissimi anni, non è più “considerato” un semplice refrigeratore  utile per raffreddare il sangue surriscaldato dal cuore (Aristotele) ma, neppure, una scatola nera (comportamentismo) oppure una complessa e sofisticata corteccia cerebrale modulare e autonoma rispetto al resto del sistema nervoso (...

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IL NEUROSVILUPPO DALLA PROSPETTIVA DEL NEUROFISIOPATOLOGO

                        

Un neurofisiopatologo deve impegnarsi nel tentativo di provare a condurre il neurosviluppo (fisiologia), ed i disordini del neurosviluppo (patologia), tra le condizioni biologiche.

Questo significa, innanzitutto, che quanto viene osservato ed ascoltato, in ambito sia fisiologico sia patologico, non deve essere sottoposto all’interpretazione del tecnico (quel cucciolo d’uomo ha uno sviluppo psico-motorio nella norma oppure mostra un ritardo dello sviluppo psico-motorio oppure è autistico) ma deve essere spiegato in termini di anatomia e fisiopatologia del sistema nervoso, partendo dallo studio del tessuto nervoso (neuroni e cellule gliali)

Per questo, non possiamo progredire nello “sviluppo” delle nostre conoscenze e, tantomen...

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IL RUOLO DELLA SOSTANZA BIANCA SUPERFICIALE

                                               

Nel 1906, con la scoperta che il S.N.C. come tutte le altre parti del nostro corpo fosse composto di cellule (cellula nervosa o neurone), inizia lo studio del tessuto nervoso.

 Nel corso di tutti questi anni abbiamo appreso che il tessuto nervoso, in effetti, è composto da due differenti tipi (per origine e funzione) di cellule: quelle della sostanza grigia, i neuroni per l’appunto, e quelle della sostanza bianca o cellule gliali.

 Abbiamo conosciuto molte proprietà biologiche delle cellule nervose ( per esempio, generano e conducono potenziali d’azione, sono cellule plastiche, sono cellule perenni), come pure delle cellule gliali (ad esempio, sostengono ed isolano gli assoni rende...

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Tanti auguri Carl

                                                                       

….”Guardare un bambino che, senza fine, si morde una mano o fa ruotare un portacenere in modo ipnotico; che fissa per ore, con lo sguardo vuoto, un granello di polvere; che urla, al vostro avvicinarsi, come un animale ferito; che si colpisce il volto senza fine o si spalma sul corpo le sue stesse feci, guardando per tutto il tempo diritto attraverso di voi, incute paura.

Questo è il bambino autistico!

Era ovvio che questo era il punto di partenza.

Ormai avevo tenuto sotto osservazione più di un centinaio di bambini che erano stati giudicati come autistici almeno una volta...

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