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Le radici della paura.

Ciro è un bellissimo bambino di 9 anni che vive su una tra le dieci isole più belle al mondo. Per il suo lieve ritardo nello sviluppo del linguaggio e, soprattutto, per le difficoltà relazionali è stato diagnosticato autistico all’età di tre anni. Nonostante avesse iniziato da subito una terapia educativa (prescritta da specialisti del settore), il comportamento di Ciro progressivamente è peggiorato, specie per il sopraggiungere di una “incontinenza emotiva” (frequenti attacchi di riso oppure di pianto incontrollabili, con aggressioni fisiche alla mamma). Per questo motivo, i neuropsichiatri infantili hanno prescritto a Ciro dapprima una terapia educativa/comportamentale e, successivamente, acido valproico e risperidone...

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Intervista fuori dagli schemi,vi presentiamo Lorenzo Ludi

Se c’è qualcosa che ci salverà dai tormenti quotidiani o è la superficialità o è la creatività. Se siete del secondo gruppo non potete non riflettere su questa storia senza provare qualcosa di disperato e di sereno.

Fuori dagli schemi non è un semplice gioco di parole nè, tantomeno, significa mettersi fuori perchè ce l’hai con tutti e tutto.

Fuori dagli schemi potrebbe significare anche non arrendersi quando molti, nella stessa situazione, potrebbero farlo, oppure potrebbe significare non farsi mai rubare la speranza che domani sarà un bel giorno.

Di sicuro nel caso del blog, oltre che dell’intervista con Alessandro Ludi il papà di Lorenzo, “fuori dagli schemi significa uscire dalla “cornice del protocollo” per accedere a “nuovi spazi”.

In biologia, uscire da...

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Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore.

Se avessi dovuto attendere un’ulteriore conferma dell’intimissimo intreccio tra la motricità ed il pensiero, da ieri sera non ho più alcun dubbio. Infatti, concentrato sulla “lotteria dei calci di rigore”, che doveva stabilire a quale squadra di calcio assegnare il primo trofeo stagionale post-covid 19 (Coppa Italia 2019/2020), vale a dire “pensare ossessivamente” che il tiro di Milik andasse in rete, non potevo non avvertire tutta quella tensione muscolare dai muscoli del collo a quelli delle gambe. Allo stesso tempo, un attimo dopo, le mie sensazioni ed emozioni non potevano scollegarsi dal rilassamento dei miei muscoli facciali che atteggiavano il mio volto in sorriso.

L’intreccio tra motricità e pensiero negli ultimi tempi sta interessando sempre di più, non solo gli psic...

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La microglia ci aiuta a dimenticare.

Una caratteristica biologica delle cellule nervose o neuroni è quella di essere elementi perenni.

Se nel corso dell’evoluzione la natura ha stabilito che i neuroni, differenziatisi nei primi mesi della nostra vita intrauterina, dovevano svolgere la loro funzione per tutto il corso della nostra vita una importante ragione doveva esserci.

Infatti, rinunciare alla neurogenesi per avere neuroni perenni significava, innanzitutto, tutelare i nostri apprendimenti consentendoci di conservare i nostri ricordi per periodi lunghissimi, se non per la vita...

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Le parole che non ti ho detto.

Molti miei coetanei ricorderanno il film con Kevin Costner, uscito nelle sale cinematografiche nel 1999 e tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Sparks: “Le parole che non ti ho detto”.

Nel film, come lascia intendere il titolo, si faceva riferimento ad un messaggio d’amore non detto ma scritto e custodito in una bottiglia che il mare consegnerà nelle mani di un’altra persona, generando una nuova storia d’amore.

LA forza del linguaggio (sia verbale che scritto)!!!!

Appare fin troppo chiaro che nessun genitore (per fortuna) potrà mai accettare l’idea che suo figlio non dica parole.

Ma perchè un bambino, intorno ai due anni di vita, non sviluppa il linguaggio?

La questione può essere affrontata da almeno due prospettive...

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Disbiosi intestinale,sistema immunitario e malattie neurologiche.

Voglio segnalare, alle lettrici ed ai lettori del blog “autismo fuori dagli schemi”, un articolo del professor Alberto Oliverio, che insegna Psicobiologia alla Sapienza Università di Roma, pubblicato sulla rivista Mente e Cervello di questo mese.

Facendo riferimento a ben 50.000 studi pubblicati sul macrobiota negli ultimi quattro anni, siamo a conoscenza che noi, quotidianamente, nutriamo miliardi di microrganismi e loro, in cambio, producono sostanze che generalmente promuovono il nostro benessere.

L’insieme di questi microrganismi simbiotici, circa 100...

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IO, NOI, ontogenesi della relazione umana (tipica ed atipica) 4° giorno del nuovo inizio

Continuazione di ieri

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Negli articoli precedenti (tutto il mese trascorso insieme) ho più volte scritto che nell’attività di gruppo degli scimpanzè gli individui non lavorano insieme come un NOI, nel senso che hanno ruoli individuali anche all’interno di un obiettivo congiunto (esempio: catturare una preda).

Per questo motivo, molti studiosi di scienze sociali hanno parlato di “comportamento di gruppo nel modo-io”.

Circa cinque mesi orsono sono stato invitato (dai genitori) a fornire un mio parere diagnostico su un cucciolo d’uomo di 20 mesi di nome Lorenzo.

Quando sono entrati nel mio ambulatorio clinico, con Lorenzo c’era la mamma, il papà, una giovane zia e Marco il fratellino gemello.

Quale fortuna per me poter osservare contemporaneamente due fratelli di 20 mesi con diffe...

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IO, NOI, ontogenesi della relazione umana (tipica ed atipica) 3° giorno del nuovo inizio

Continuazione di ieri

Ancora una volta l’antropologia e la psicologia dello sviluppo si mostravano i miei alleati più preziosi (ovviamente con l’anatomia e la fisiologia del sistema nervoso). 

Intorno ai 7/8 mesi di vita, utilizzando il corpo (avendo provato ad arrampicarsi su un adulto ed essendo stati presi in braccio, in seguito alzano le braccia verso l’adulto, con sorriso o pianto, con l’imperativo di essere ripresi) i cuccioli d’uomo fanno richieste imperative (anche quando fanno cadere un oggetto e vogliono che l’altro lo rialzi). 

 Intorno ai 12 mesi di vita, con il dito indice (non più con l’intera mano) iniziano a condividere l’attenzione su situazioni esterne. 

Questo significa che in quella fase del suo neurosviluppo, tra il 12° ed il 14° mese di vita, il cucciolo d’uomo ...

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IO, NOI, ontogenesi della relazione umana (tipica ed atipica) 2° giorno del nuovo inizio

Continuazione di ieri:

Alcuni cuccioli d’uomo, intorno ai 14-18 mesi di vita, per una imprecisata noxa patogena, cominciano a manifestare una difficoltà clinica (chiamati non si girano, il linguaggio non si sviluppa, il loro sguardo drammaticamente cambia come anche la mimica emozionale) , e, progressivamente, vedranno compromesso il conseguimento delle tappe del nostro diventare “esseri sociali”.

Progressivamente, manifesteranno difficoltà sia nella sfera relazionale (apparente disinteresse per l’altro), che in quella della comunicazione verbale (linguaggio scarso o assente).

Se queste due categorie dovessero avere una genesi separata dovremmo ammettere che quel bambino è veramente sfortunato (avrà riportato nei primi mesi di vita due patologie differenti a carico dello stesso sistema, ...

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