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30 anni da neurologo

Sono neurologo da 30 anni (ho conseguito la specializzazione in neurologia il 26 luglio 1989).

Ho avuto la grande fortuna di interessarmi delle malattie del S.N. umano in un’ epoca in cui migliaia di specialisti, in molti angoli del nostro pianeta, hanno sezionato, colorato, mappato, spiato, il cervello umano.

Grazie ai pazienti neurologici, ovvero ai portatori di lesioni cerebrali, mai come in questi ultimi trent’anni erano stati raccolti, con ogni scrupolo, un colossale volume di dati sull’anatomia e sulla fisiologia del S.N.C.

Eppure, i tecnici (neuropsichiatri infantili, fisiatri, psicologi, educatori, riabilitatori) preposti per la “cura” dei bambini con disordine dello sviluppo neurologico, sovente, scelgono di non tenerne conto oppure non ne sanno quasi nulla.

Negli anni s...

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Non sono venuto qui “a pettinar bambole”

Non sono venuto qui “ a pettinar bambole”.

E’ una frase detta da Carlo Ancelotti (allenatore della squadra di calcio del Napoli), circa un anno fa, alla sua presentazione.

E’ sufficiente possedere neuroni specchio per comprendere le intenzioni del “famoso” mister?

A trent’anni circa dalla scoperta dei neuroni specchio, importanti studi sulle loro proprietà biologiche potrebbero farci comprendere il meccanismo fisiopatologico alla base di alcune difficoltà evidenti nei bambini con disturbo dello spettro autistico?

Tra il 1980 ed il 1990 abbiamo iniziato a conoscere meglio l’anatomia del nostro S.N.C., con conseguente acquisizione di nuove conoscenze sul come funziona il nostro cervello.

Abbiamo conosciuto che la corteccia motoria non è formata da due aree (MI e SMA), bensì...

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Il comportamento-problema: come le neuroscienze ci aiutano a capirlo (ultima parte).

PARTE SESTA: i comportamenti problema di Alessandra sono secondari ad una malattia mentale?

Nelle parti precedenti di quest’articolo abbiamo visto che, in organismi come il nostro, le quantità di ossigeno e di anidride carbonica, così come il pH, possono variare solo di poco. Lo stesso vale per la temperatura o per la concentrazione ematica di zuccheri, grassi e proteine. Ogni volta che questi parametri si discostano da uno stretto intervallo virtuoso, subentra l’agitazione e la modifica del nostro stato mentale. Questa “agitazione” ci segnala che le ferree leggi della regolazione della vita sono state violate.

Possiamo definirla come sollecitazioni provenienti dai territori dei processi non coscienti, sollecitazioni che ci chiedono di trovare soluzioni ragionevoli ad una situa...

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Il comportamento-problema: come le neuroscienze ci aiutano a capirlo (parte quinta)

PARTE QUINTA: Il direttore d’orchestra, ovvero, il Sè.

Nel corso della vita, tutti noi abbiamo abbondantemente sperimentato che non possiamo controllare i nostri stati emotivi ed i nostri sentimenti con la volontà.

Infatti, ci è capitato di trovarci in uno stato di tristezza o di gioia e di non avere idea del perchè, in quel momento, ci trovassimo in quello stato.

Di certo, un’attenta introspezione può averci aiutato a rilevare possibili cause, abbastanza verosimili, anche se non sempre ci hanno lasciato del tutto certi. In effetti, la causa del nostro “sentimento” potrebbe essere stata un preciso evento, oppure, anche il suo pensiero, come una qualsiasi altra immagine affiorata alla nostra conoscenza (anche sublimale).

Di recente, le neuroscienze si sono soffermate sullo stud...

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Il comportamento-problema: come le neuroscienze ci aiutano a capirlo (parte quarta)

PARTE QUARTA: Cervello/corpo sono intimamente connessi da due vie.

Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno superato i confini del cervello allargando i loro campi di studio.

Questo ci ha permesso di conoscere meglio la natura biologica del nostro essere (le nostre emozioni ed i nostri sentimenti). Inoltre, in molti casi, ci ha consentito di fornire ai pazienti proposte terapeutiche basate su aspetti ezio-patogenetici e non più sintomatici.

Nel precedente articolo ho più volte ribadito che, nel nostro cervello sono presenti circuiti neuronali, detti anche circuiti di sopravvivenza, che rilevano e rispondono a minacce, sia esterne che interne all’organismo, portate al benessere della PERSONA.

Ho anche accennato che, questi circuiti di sopravvivenza, attivandosi nelle situazioni in cui...

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Il comportamento-problema: come le neuroscienze ci aiutano a capirlo (parte terza)

PARTE TERZA: Il cervello aiuta il corpo a sopravvivere.

Nell’articolo precedente, in linea con i principi della biologia evolutiva, ho sostenuto che LA VITA E’ IL BENE.

Allo stesso tempo, per vermi, gamberi, insetti, mammiferi, la VITA è una continua lotta per sopravvivere, istante dopo istante, giorno dopo giorno.

Bisogna necessariamente trovare cibo, acqua, riparo, partner per la riproduzione, e fare molto attenzione ai potenziali nemici.

In natura, anche dopo un pasto o un coito è consigliabile non oziare.

E’ tutto un mordi e fuggi, all’interno di una variazione continua.

Eppure, nonostante questa variazione continua fuori dalla vita, per esserci VITA la variazione interna deve essere contenuta entro limiti molto stretti.

Infatti, il milieu (ambiente interno al nostro corpo) dev...

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Il comportamento-problema: come le neuroscienze ci aiutano a capirlo (parte seconda)

PARTE SECONDA: Anatomia e Fisiologia dell’Inconscio.

Nel precedente articolo abbiamo visto come le neuroscienze hanno affrontato i “comportamenti-problema” durante lo scorso secolo.

Abbiamo visto che, qualora volessimo affidarci alla biologia evolutiva per far luce sulla genesi dei comportamenti-problema di Alessandra, focalizzare i nostri studi sulle cortecce cerebrali della paziente rappresenterebbe una condizione necessaria ma non sufficiente per poter comprendere.

Infatti, come abbiamo visto nel precedente articolo, per la neurobiologia evolutiva i comportamenti vengono “decisi” in modo non consapevole, per soddisfare le richieste del corpo.

Appare evidente che, per comprendere e/o per poter trattare terapeuticamente Alessandra, dobbiamo rendere familiari nuove conoscenze s...

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Il comportamento-problema: come le neuroscienze ci aiutano a capirlo (parte prima)

Mi piacerebbe affrontare in maniera articolata, con le lettrici e lettori del blog “autismo fuori dagli schemi”, alcune questioni scientifiche di non semplice interpretazione, alcune delle quali sono state solamente sfiorate in precedenti articoli.

L’autismo è una malattia mentale?

L’autismo è una problematica neurologica, corporale o mentale?

Che cos’ è il Sè per le neuroscienze del XXI secolo?

Gli autistici provano emozioni, sentimenti, ed hanno un Sè?

Un “comportamento problema”, per essere trattato, è sufficiente etichettarlo oppure andrebbe compreso in termini etiopatogenetici?

Per affrontare tali questioni in termini scientifici preferisco partire da un caso clinico, il caso di Alessandra, una bambina di quattro anni e mezzo.

Alessandra da circa due anni ha ricevu...

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Considerazioni sul “cervello autistico”

  di Elena Teodoridis
“Sentirsi diagnosticare una cardiopatia o una leucemia è un duro colpo per chiunque…ma sentirsi
dire che tuo figlio è autistico ti fa cadere in un baratro, entri in un tunnel senza luce”… dicono i genitori che stanno vivendo questa realtà .
Perché ancora oggi la diagnosi di autismo è tra le più temute?
Sicuramente perché la prognosi è infausta. Dall’autismo non si guarisce.
L’autismo mina le autonomie e la socialità in modo così severo, a volte, che costringe a pensare a un “dopo di noi” anche se il malato ha solo tre anni di vita .
Ma è proprio vero che non si può guarire?
Quali sono le indagini, le valutazioni e gli interventi proposti?
Posso dire di aver conosciuto l’autismo da vicino, tutt’ora lo studio e cerco di comprenderne le molt...
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Autism, 75 years of history: from psychoanalysis to neurobiology

AIMS Molecular Science è una rivista internazionale dedita alla pubblicazione di revisioni ed articoli originali e di alta qualità nel campo nelle scienze molecolari pubblicando  i seguenti tipi di articoli: ricerche innovative, revisioni, editoriali, lettere e resoconti di conferenze.

AIMS Press fa parte della grande famiglia di AIMS, situata negli Stati Uniti d’America, insieme ad AIMS Science. AIMS pubblica riviste scientifiche dal 1995.

Tutti gli articoli pubblicati da AIMS sono di alta qualità istituzionale e di reputazione internazionale.

http://www.aimspress.com/journal/Molecular     — link per il sito

http://www.aimspress.com/article/10.3934/molsci.2019.1.20    — link per astratto dell’articolo

http://www.aimspress.com/fileOther/PDF/Molecular/molsci-06-01-020.pdf  ...

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