Uncategorized

Autismo e socialità

Nell’articolo precedente abbiamo visto come l’ossitocina (anche la vasopressina), pur contribuendo a  quella sensazione di unione, vicinanza o attaccamento, non può essere ritenuta generatrice della nostra socialità. Infatti, l’ossitocina, come la vasopressina, è una sostanza (peptidi) molto antica, comparsa almeno 700 milioni di anni fa (molto prima della comparsa dei mammiferi), con la funzione di regolare l’acqua ed i minerali degli animali terrestri.

Pertanto, nei mammiferi è stato il cambiamento  dell’Organizzazione Neurologica (soprattutto a livello di struttura) a determinare l’attaccamento e la socialità e non le molecole in sè.

Dunque, non esistono molecole dell’attaccamento, nè tantomeno sostanze chimiche della socialità, ovvero molecole che somministrate ad u...

Leggi tutto
Uncategorized

L’ossitocina e l’autismo

Qualche giorno fa (9 maggio) sono stato invitato, quale relatore, ad un convegno sull’autismo tenutosi nello splendido Salone Dei Marmi della bella città di Salerno. La sapiente regia della manifestazione è stata opera di Sergio Martone, con il quale ho potuto scambiare alcune opinioni e tra queste “quanto l’ossitocina potesse essere utile nell’autismo”. Di certo quest’ormone ha suscitato molto fascino in noi esseri umani, trattandosi della sostanza che determina l’attaccamento inducendoci a pensare che potesse svelarci l’antico dilemma umano: cosa dare agli altri e cosa tenere per sè stesso. Dilemma che ha accompagnato la nostra storia, pensando che Seneca definiva un errore sia credere a chiunque, sia non credere a nessuno.

Nell’articolo odierno e nel prossimo, il blog...

Leggi tutto
Uncategorized

I sogni ci aiutano a comprendere i disordini attentivi e di postura nei bambini autistici

Per prima cosa voglio dire grazie a tutte le lettrici e lettori che, da due anni (30 aprile 2016), danno vita al blog.

Un grazie particolare all’Associazione La Mano Tesa di Macerata per aver pubblicato, nel giugno scorso, molti articoli del blog in formato manuale.

Nell’articolo odierno provo a fare più chiarezza sul come, una migliore comprensione di alcune nostre “caratteristiche”, nello specifico il sonno ed i sogni attraverso una scienza del sonno, può contribuire a migliorare le nostre conoscenze sui disordini del neurosviluppo ed a consigliarci quali esami neurodiagnostici andrebbero effettuati, in epoca precoce, per questi giovanissimi pazienti. Inoltre, potrebbe esserci d’aiuto nell’intuire quali protocolli terapeutici prescrivere.

Per la biologia non vi sono dubbi, ...

Leggi tutto
Uncategorized

Sogni ed autismo

Nell’ultimo articolo abbiamo visto che, durante il sonno, il cervello attivo da un punto di vista elettrico lavora in assenza di serotonina e noradrenalina che, invece, mediano lo stato di veglia, regolando alcune funzioni cerebrali fondamentali per il nostro comportamento, quali attenzione, memoria, autoriflessione, che, proprio per l’assenza dei due sistemi chimici, scompaiono durante i sogni.

Abbiamo appreso che, nel sonno REM il cervello, pur essendo attivato elettricamente come nello stato di veglia, presenta, come abbiamo visto, un profilo chimico molto differente. In effetti, in presenza di bassi livelli di serotonina e noradrenalina, un’altra sostanza chimica, l’acetilcolina, media l’asperienza onirica (nel sonno REM il cervello risulta essere altamente colinergico)...

Leggi tutto
Uncategorized

La polisonnografia è utile nei disordini del neurosviluppo

Nell’articolo precedente abbiamo visto che, l’esperienza onirica (sogno), come l’esperienza consapevole, altro non è che la nostra consapevolezza (occasionale) di un’attivazione cerebrale durante il sonno.

Dunque, facciamo esperienza onirica perchè il cervello si auto-attiva nel sonno.

Chi ha la possibilità di osservare un bambino, oppure sta a letto con il proprio partner, può osservare la convessità della cornea muoversi avanti ed indietro sotto le palpebre chiuse, talvolta semiaperte. In questi momenti è sufficiente dare un colpetto al partner e chiedergli cosa stia sognando.

Tale comportamento è quello definito sonno REM (Rapid Eye Movement). Esso comporta sempre una intensa auto-attivazione cerebrale...

Leggi tutto
Uncategorized

Sonno e sogni

Abbiamo bisogno di mangiare e di non essere mangiati.

Inoltre, abbiamo bisogno di mantenere la nostra temperatura interna entro un intervallo stretto, con escursioni massime non superiori a 0,8 °C nell’arco delle ventiquattro ore.

In effetti, quali uomini del terzio millennio, avvertiamo come innocua la minaccia di essere preda (se non da altri uomini), ma pensiamo alle minacce di infezioni che, come la termoregolazione, necessitano di non essere deprivati del sonno.

In studi di laboratorio si è visto come, nei ratti privati del sonno compaiono ben presto (prima settimana) tendenze alle lesioni cutanee. Dopo poco, i ratti andranno sempre nell’angolo più caldo della loro gabbia (ricerca del calore)...

Leggi tutto
Uncategorized

Io so quel che fai….tu non sai perchè lo fai

Ho più volte ricordato che, nessuno può cogliere qualcosa di importante in biologia senza l’idea darwiniana di evoluzione per selezione naturale. Allo stesso tempo, ho sottolineato che, le neuroscienze moderne hanno come obiettivo quello di migliorare le nostre conoscenze sulla correlazione tra strutture neurobiologiche e comportamento, consapevoli che lo studio del cervello e della mente poggia sulla biologia dell’evoluzione.

Uno dei settori delle attuali neuroscienze più produttivo è quello che si occupa del “come prendiamo le nostre decisioni”, consapevoli che la nostra vita è una raccolta di “miliardi e miliardi di scelte”, dove, istante per istante, viene selezionato un solo risultato, rinunciando agli altri.

Di sicuro, se vogliono sopravvivere, tutte le specie vivent...

Leggi tutto
Uncategorized

La paura dei volti e lo sguardo sfuggente

Nel 1872 Charles Darwin descrisse le espressioni facciali usate dagli animali per esprimere emozioni, ciononostante, noi esseri umani non ci mostriamo molto bravi nel decifrare gli stati emotivi delle altre specie guardandone solo il volto, e non solo. Infatti, non lo siamo stati nemmeno verso i neonati ( lo studio sul dolore dei neonati, anch’essi senza linguaggio verbale, ma dalla mimica sviluppata, dimostrano come le loro smorfie sono rimaste indecifrabili ai medici) e non lo siamo, tuttora, verso bambini con problematiche del neurosviluppo (molti tecnici sono convinti che i soggetti autistici non “sentono” le emozioni, oppure che non fissano l’interlocutore con lo sguardo per il disagio di essere riconosciuti autistici).

Non vi sono dubbi, in natura, il volto ha un ruolo crucia...

Leggi tutto
Uncategorized

Le cure della mamma possono modificare il DNA

Articolo pubblicato dalla dottoressa Sara Parisi laureata in Biologia con concentrazione in Chimica, laureanda in Medicina

Seguo il blog sin dal primo articolo, pertanto, mi risulta molto chiaro che non è possibile comprendere alcun fenomeno biologico se non alla luce del processo evolutivo, che ha condotto alle forme di vita attuali e continua a modellare e rimodellare i genomi degli organismi delle varie specie e, attraverso questi, l’anatomia e la fisiologia e, dunque, anche i comportamenti.

La biologia evolutiva è imprescindibile dal pensiero di Darwin e dalle sue affermazioni, secondo le quali, tutte le specie viventi derivano da uno stesso gruppo di organismi primitivi vissuti un tempo (circa 3,8 miliardi di anni fa) e, per variazione (MUTAZIONE) e selezione naturale, si è verific...

Leggi tutto
Uncategorized

lo spirito è forte ma la carne è debole, Buona Pasqua 2018

Nell’ ultimo articolo (neuroni) ho accennato all’importanza delle idee di Cartesio (dualismo di sostanza tra pensiero e materia) nel modo di condizionare il pensiero, anche psichiatrico, nel mondo occidentale. Allo stesso tempo, è risaputo che, nella cultura occidentale, nessun filosofo ha determinato il nostro modo di “riflettere”, su determinate questioni, più di Platone.

Come più volte ho accennato, un biologo non può far ricorso alla scienza quando cerca verità assolute (la scienza rappresenta un percorso di conoscenza). Pertanto, in non pochi momenti della sua vita, rincorre ben altro.

Se qualcuno ha ascoltato o letto la Passione di Gesù tratta dal vangelo di Marco (Santa Messa della scorsa domenica) di certo ricorda il seguente passaggio: “LO SPIRITO E’ FORTE MA LA CARNE...

Leggi tutto