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COM’E’ DIVERSO IL CERVELLO DI UN BAMBINO CON ADHD?

                                      

Autismo fuori dagli schemi, in linea con la sua “missione”, intende indurre le lettrici ed i lettori del blog in una serena considerazione: cosa affascina di più i ricercatori in ambito dei disordini del neurosviluppo?

Di sicuro non il “misurare i segni e sintomi” con il solo obiettivo di porre etichette diagnostiche molto convenzionali ma poco utili per lo sviluppo di terapie.

Quello che emerge sempre di più è che i neuroscenziati sono impegnati nel tentativo di conoscere i markers anatomici e funzionali sottostanti i disordini del neurosviluppo (approccio biologico).

L’articolo sottostante è una chiara dimostrazione di come, grazie alla RMN, alla fRMN e, soprattutto, grazie alla D.T.I...

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DOVE NEL CERVELLO HA LUOGO LA PERCEZIONE?

                                                

Tutti sanno che la diagnosi di “autismo infantile” fu fatta, per la prima volta, da Leo Kanner nel 1943.  Molti conoscono che il termine autismo era stato già introdotto in medicina nel 1911 da Bleuler per sottolineare la chiusura relazionale dei soggetti con schizofrenia. Pochi sono coloro che hanno appreso che, nel 1973, Carl H...

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Neuroplasticità e neurosviluppo

Fino a non molto tempo fa, molti sostenevano che gli apprendimenti rappresentavano un mezzo capace di sfruttare il potenziale genetico dell’individuo. Per molto tempo si è creduto che le connessioni del cervello di un adulto, una volta stabilite, restavano pressappoco immutabili. Tuttalpiù si riusciva ad immaginare che delle piccole modifiche occasionali erano possibili quando si apprendeva qualcosa di nuovo, ma si sosteneva che, in quel caso, nel cervello non accadeva altro che alcune connessioni si rafforzavano mentre altre si indebolivano...

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Considerazioni di un genitore.

Egregio Dottore Parisi,

seguendo il suo Blog «Autismo Fuori dagli Schemi», ho avuto modo di notare un’interessante convergenza tra le sue conclusioni sulle principali figure di tecnici che dovrebbero necessariamente essere coinvolte nel Disturbo dello Spettro Autistico e quelle dichiarate in un libro di recente pubblicazione: «Douglas e Spencer Doman “Autismo, ADHD e altri disturbi neurologici”. 2021. Red Edizioni».

Gli autori, rispettivamente figlio e nipote di Glen Doman, fondatore negli anni 50 del Metodo Doman di riabilitazione per cerebrolesi, nel far rilevare come attualmente è unanime il consenso scientifico sul principio che “il cervello cresce con l’uso”, individuano nella “neuroplasticità” l’elemento di riferimento per un corretto intervento neuroriabil...

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Il tatto al centro dell’autismo

UNIVERSITÉ DE TOURS

Tesi per il Dottorato In MEDICINA:

del dottor Marco Guidotti

Il tatto al centro dell’autismo: un approccio sviluppante e terapeuticou

Presentata e sostenuta pubblicamente martedì 15 ottobre 2019 davanti a una giuria di docenti della Facoltà di Medicina dell’Università di Tours.

Autismo fuori dagli schemi offre alle lettrici e lettori del blog le conclusioni della tesi del dottor Marco Guidotti

L’approccio moderno all’autismo tende a descriverlo come un disturbo del neurosviluppo centrato sul soggetto, allontanandosi sempre più dalle problematiche madre-bambino come erano concettualizzate nella seconda metà del XX° secolo...

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UN’AMABILE BUGIA OPPURE UNA MANCATA VERITA’

                                       

   …..E se diciamo una bugia è una mancata verità che prima o poi succederà………

Prendendo spunto da questa bellissima canzone di Fiorella Mannoia, come titolo di questo breve articolo, avrei potuto anche scrivere: “quello che i cognitivisti non dicono”

Nell’immaginario comune le bugie hanno una cattiva reputazione.

 Eppure, la capacità complessa di “ingannare” gli altri rappresenta un passo fondamentale nello sviluppo cognitivo del cucciolo d’uomo per cui non ci meraviglia lo stupore, o meglio ancora la gioia, nel “vivere” le loro prime menzogne, frutto di una tappa fondamentale del neurosviluppo e che nulla ha a che fare con la cattiva educazione.

Per questo motivo non deve s...

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Conoscere i canali di comunicazione tra la nostra pancia ed i nostri cervelli

                 

Se di sicuro siamo obbligati a mangiare per vivere è pur vero che siamo ricompensati con il piacere.

Per questo motivo il consumo alimentare deve rispondere a diverse sollecitazioni dell’organismo che si collocano a metà tra la biologia e la psicologia.

In effetti nel nostro cervello ci sono almeno due sistemi anatomici, distinti ma connessi, capaci di gestire sia l’apporto energetico sia il piacere.

 Mentre l’ipotalamo ed alcuni nuclei del tronco encefalico, con le loro connessioni con i neuroni della corteccia prefrontale, rappresentano la sede dei neuroni che stimolano (oressigeni) oppure riducono (anoressigeni) l’appetito, il nucleo accumbens e l’area tegmentale ventrale sono popolati da neuroni che formano la rete che regola la ri...

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DECIFRARE I CIRCUITI NEURONALI

                                

Da decenni non abbiamo più dubbi, per comprendere il quadro clinico dei disturbi dello spettro autistico bisogna conoscere il neurosviluppo (come si strutturano e come funzionano i circuiti neuronali, e come scaturisce in definitiva il comportamento basato su quel circuito).

Sappiamo anche un’altra cosa non trascurabile, per conoscere il cervello ed il suo sviluppo bisogna conoscere i suoi elementi fondamentali.

Più di un secolo fa, nel 1906, Ramon Y Cajal ricevette il premio Nobel per la medicina e la fisiologia in quanto documentò per primo i tipi differenti di cellule nel cervello dei mammiferi.

 Grazie ai lavori del Golgi (altro premio Nobel), il ricercatore spagnolo potè colorare i neuroni per visuali...

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ESSERE, SENTIRE, CONOSCERE

                           

Abbiamo conosciuto che la vita e la selezione naturale sono responsabili della moltitudine di creature intorno a noi, come pure della nostra presenza.

Sappiamo che la vita si è messa in viaggio da qualche miliardo di anni, procedendo per la maggior parte del tempo senza linguaggio o pensieri, senza ragione o creatività, senza mente o coscienza.

Infatti, gli organismi viventi “rilevavano”, e reagivano in maniera intelligente quando rilevavano, la presenza di un altro organismo nel suo complesso, o di una molecola situata sulla loro superficie.

E’ stato grazie a questo rilevamento ed all’adeguata risposta che la loro vita poteva perpetuare (lo può ancora in quanto questi organismi senza “cognizione” ancora sopravvivo...

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Perchè i bambini con autismo migliorano con la febbre

                                       

 Negli ultimi anni  è cresciuta sempre di più la consapevolezza che deve esserci una complessa interazione tra il sistema nervoso e quello immunitario nella regolazione delle manifestazioni cliniche dei disordini del neurosviluppo, tra cui i disturbi dello spettro autistico.

Per questo nessuno, dotato di buon senso, è disposto ancora a dubitare dell’esistenza di un collegamento tra infiammazione cronica ed autismo.

Pertanto non ci meravigliamo quando veniamo a sapere che sempre più ricerche vengono condotte nel tentativo di scoprire i meccanismi di questa interazione “ cervello/sistema immunitario”, sia a livello cellulare, sia a livello molecolare, sia di recettori presenti nei nostri cervelli;...

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